도깨비 (Dokkaebi): Goblin del folklore coreano

Il Dokkaebi è un essere immaginario della mitologia e folklore coreano. Esso è conosciuto anche non il nome di goblin. E no, non mi sto riferendo al drama coreano “Goblin“: 😌

Il dokkaebi appare nelle fiabe tradizionali coreane sottoforma di persona, ma non lo è. Non ha una forma specifica. Sono conosciuti come fantasmi o mostri, e gli piace tormentare e punire le persone.

Il goblin ha le seguenti caratteristiche:

  1. corna sulla testa
  2. vestito come un uomo primitivo (e in alcune versioni anche con l’hanbok, l’abito tradizionale coreano)
  3. porta con se una mazza

Tuttavia, nei tempi moderni, è stato affermato che le sembianze di questi dokkaebi, è arrivata durante il periodo coloniale giapponese ed è ciò che nella cultura giapponese viene definito ONI (sono creature mitologiche del folklore giapponese, simili ai demoni o orchi).

Esistono tre tipi di dokkaebi:

-“OSCURO“: è un goblin che incarna la paura umana per l’oscurità;

GSUNDAE: è un goblin che cresce con la paura dell’oscurità, danneggia le persone senza attcchi fisici. L’aspetto è simile a quello di un bambino;

-“FUOCO DEI GOBLIN“: è un fuoco (giallo, rosso o blu) che si muove nell’aria e si vede spesso sulle tombe.

Celiac disease in Asia

Celiac disease is a permanent intolerance to the gluten protein. To combat “celiac disease”, the only valid therapy is to follow a specific diet. The celiac person is forced to eliminate from their diet all those foods that contain even small amounts of gluten (pasta, sweets, bread, beer, biscuits, etc.). Celiac disease is a genetic predisposition disease.

CEREALS TO AVOID: wheat (including ancient varieties and derivatives with wheat germ, wheat bran, bulgur and couscous), Kamut, triticale (an artificial hybrid between rye and wheat), spelled, barley, oats and derivatives (Malt and drinks containing it).

PERMITTED CEREALS: rice, corn, millet and sorghum; there are also pseudocereals such as buckwheat, amaranth and quinoa (the latter three, if prepackaged, be careful).

If you want to travel to Asia I leave you attached some “gluten-free card” to show in a restaurant for your safety.

The disease is also emerging beautiful in Asia.

The cause could be the change in eating habits: traditionally Asians have always followed a diet strictly low in gluten, but with the westernization of their food (with the introduction of pasta and pizza).

Remember, celiac disease can occur in a person already genetically predisposed to gluten intolerance. In countries like Japan, Indonesia, Korea, this disorder is rare, given the low consumption of wheat and the low frequency of predisposing genotypes.

Celiachia in Asia

La celiachia è un’intolleranza permanente alla proteina del glutine. Per combattere la “malattia celiaca”, l’unica terapia valida è quella di seguire una dieta ben precisa. La persona celiaca è costretta ad eliminare dalla propria alimentazione tutti quegli alimenti che contengono anche solo piccole quantità di glutine (pasta, dolci, pane, birra, biscotti ecc.). La celiachia è una malattia a predisposizione genetica.

CEREALI DA EVITARE: frumento (compresi varietà antiche e derivati con germe di grano, crusca di grano, bulgur e cuscus), Kamut, triticale (ibrido artificiale tra segale e frumento), farro e spelta, segale, orzo, avena e derivati (malto e bevande che lo contengono).

CEREALI PERMESSI: riso, il mais, il miglio e il sorgo; vi sono anche degli pseudocereali come il grano saraceno, l’amaranto e la quinoa (questi ultime tre, se preconfezionati fare attenzione).

Se volete viaggiare in Asia vi lascio in allegato alcune “gluten free card” da mostrare in un ristorante per la vostra sicurezza.

La malattia sta emergendo notevolmente anche in Asia.

La causa potrebbe essere il cambiamento delle abitudini alimentari: tradizionalmente gli asiatici hanno sempre seguito una dieta prettamente povera di glutine, ma con l’occidentalizzazione del loro cibo (con l’introduzione di pasta e pizza).

Ricordo, che la celiachia si può manifestare in una persona già geneticamente predisposta all’intolleranza al glutine. In paesi come Giappone, Indonesia, Corea, questo disturbo è raro, visto il basso consumo di frumento e la bassa frequenza di genotipi predisponenti.

L’occhio di Allah

L’Occhio di Allah è un amuleto portafortuna contro il “malocchio”, di origine turca, denominato Nazar. L’Occhio di Allah è diffusissimo in Turchia e in Grecia. In Turchia, è conosciuto con il nome di Nazar boncuğu (l’ultima parola essendo un derivato di boncuk, significa “perla”).

Perchè l’occhio è blu? In Medio Oriente è raro trovare persone con gli occhi azzurri. Si riteneva infatti che queste persone fossero portatori del malocchio. Secondo una leggenda, l’Occhio con il colore blu neutralizza il male, opponendogli una forza uguale e contraria (teoria simile allo Yin e Yang).

 La parola “Nazar” deriva dall’arabo “نظر”, che significa “vista” o “vedere”.

In Turchia questo amuleto si applica sui capi d’abbigliamento dei neonati, sulle loro culle, passeggini e qualsiasi altra cosa che gli appartiene (serve appunto a proteggere il bambino dall’invidia e dalle male lingue).

Leggenda sulla nascita dell’Occhio di Allah

Secondo la leggenda, un uomo, che si diceva in grado di lanciare il malocchio, così i suoi concittadini lo guidarono in prossimità di una roccia. L’uomo esclamò: “Che grande roccia!”. In quell’istante si sentì un forte boato e la roccia si spaccò, frantumandosi sotto gli occhi dei presenti.

Occhio di Mashallah

Nella concezione musulmana, esiste la variante dell’occhio raffigurato al centro della Mano di Fatima (o Hamsa), conosciuta anche con il nome di Occhio di Mashallah. Questo amuleto serve a invocare la protezione di Dio. In Marocco si trova in ogni casa per allontanare le negatività e per proteggere dalle malattie.

SHINIGAMI

Shinigami: Dio della morte

Esisterebbe una dualità sugli Shinigami.

Secondo una leggenda, un uomo oramai stufo della sua vita, iniziò a contemplare il suicidio. L’uomo viene raggiunto da uno Shinigami. Lo spirito gli rivela che la sua fine non è ancora arrivata. Lo spirito gli spiega che la vita di una persona è misurata da una candela ed una volta che la fiamma si spegne la persona muore.

Secondo questa storia gli Shinigami non hanno controllo su chi vive o chi muore.

Dall’altro lato, troviamo entità che inducono una persona alla morte.

Nella letteratura giapponese, gli Shinigami non sono fisici. Per quanto riguarda la loro forma c’è chi li rappresenta in modo divino e chi in modo demoniaco.

Nella letteratura classica, tra XVIII e XIX, le raffigurazioni degli Shinigami iniziano a cambiare aspetto , come si illustra nello Ehon Hyaku Monogatari, dove sono descritte entità come gli Yokai ed altre entità sovrannaturali.

In questo caso lo Shinigami è descritto come uno spirito che è morto, ma nutre ancora cattive intenzioni. Si credeva infatti, che essi possedessero le persone e gli facessero desiderare la morte.

E voi a quale versione credete? 👻

Alfabeto giapponese

Per quanto riguarda il sistema di scrittura giapponese è giunto dalla Cina, nel 522, secondo il Nihonshoki.

Esistono ben quattro sistemi di scrittura:

HIRAGANA Utilizzati per parole di origine giapponese

KATAKANA Utilizzato per parole di origine straniera

KANJI Caratteri arrivati dalla Cina

ROMAJI La romanizzazione in alfabeto latino

HIRAGANA

Ad esempio:

すし sushi

いぬ inu (cane)

ねこ neko (gatto)

こども kodomo (bambino)

はな hana (fiore)

KATAKANA

マクドナルド Makudonarudo (MC Donald’s)

アイスクリーム Aisukurīmu (Ice cream)

ケーキ Kēki (Cake)

イタリア Itaria (Italia)

アメリカ Amerika (America)

KANJI

Alcune parole giapponesi scritte in hiragana, hanno una versione in Kanji, ad esempio:

寿司 ➡ すし sushi

犬 ➡ いぬ Inu (cane)

➡ ねこ neko (gatto)

➡ こども kodomo (bambino)

➡ はな hana (fiore)

ROMAJI

La romanizzazione rende più facile la lettura dei caratteri

寿司 すし sushi

犬 いぬ inu (cane)

猫 ねこ neko (gatto)

子 こども kodomo (bambino)

花 はな hana (fiore)

THE MYTH OF TANGUN WANGGEOM

Tangun is a Korean deity, Tangun means “High Priest” and Wanggeom means “King” and is considered the founder of the Korean Choson Kingdom. The official year of his founding of this kingdom is 2333 BC.

His story is told in Samguk yusa, by the Buddhist monk Iryon. This text was written during the Mongol invasion of Korea and contains the history of the 3 Korean kingdoms: Koguryeo, Paekche and Silla, including Kaya, or a Japanese confederation (also known by the Japanese name of Mimana), which is found on the Korean Peninsula.

The son of Hwanin (deity of Heaven), Hwanung, wanted to live among men. Hwanin complied with his request and gave his son the three heavenly treasures (a mirror, a sword and a magatama) and 3,000 men to command.

Magatama are curved pearls of various materials (jade, agate, quartz).

Hwanung descended to Earth, under a sandal tree, on the summit of Mount Taebaek and named that place Sinsi (“the city of God”). He taught his followers the art of agriculture and breeding, medicine and laws.

In those days, he met a bear and a tiger. The two animals had a desire to become human beings. Hwanung agreed to their request, only if they were able to pass a test, that is to spend 21 days with a bunch of mugwort and 20 cloves of garlic, inside a cave. After 21 days, only the bear managed to pass the test. The latter, however, once transformed into a human being, had another desire. Having a child. The bear-woman married Hwanung and from their union TANGUN was born.

When Tangun became an adult, he arrived in Pyongyang, he gave his kingdom the name of Choson. He moved his capital to Asadal, on Mount Taebaek and ruled there for 1500 years. Until, the king of the Chinese dynasty Wu of Zhou, once he came to power, invested Kija with the title of king of Choson.

Kija was a descendant of the Chinese Shang dynasty. When the Zhou overthrew the power of the Shang in 1122BC, Kija refused to serve as Zhou’s new ruler, flees south to Korea and becomes ruler of Choson.

Tangun was forced to move elsewhere, only to secretly return to Asadal where he was finally invested with the title of divinity at the age of 1908.

FEATURES ON THE MYTH OF TANGUN

-the tan character means sandalwood altar

-the bear: sacred animal in Korea

-the tiger: animal of Korean folklore

TAEJONGGYO: It is the religion that professes the cult of Tangun.

MAUSOLEUM OF TANGUN

The Tangun Mausoleum is a pyramid-shaped burial complex, located on the slope of Mount Taebaek, near Pyongyang (North Korea).

According to Kim Il Sung, ex-leader of North Korea, he established that Tangun was not just a legend, but a real person.

ALFABETO COREANO

L’attuale sistema di scrittura coreano, l’hangeul (한글), è stato introdotto dall’Imperatore Sejong Tae Wang (세종대왕), ovvero Sejong il Grande. Creato nel 1443 ed ufficializzato nel 1446. La Corea ha un sistema alfabetico, in principio definito hunmin cheong’eum, ovvero “suoni corretti per istituire il popolo”.

Lo stesso alfabeto è utilizzato anche in Corea del Nord, ma è noto come choseon’geul (조선글), cioè “scrittura di Choseon”.

Per quanto riguarda le vocali sono state create tramite tre elementi di origine confuciana, i sancai.

Il primo simbolo, (il punto) corrisponde al Cielo

Il secondo simbolo (un trattino orizzontale), la terra

Ed infine il terzo simbolo (un trattino verticale), l’uomo

Le vocali poi diventano:

Ed infine le consonanti basiche:

Il 60% del lessico coreano deriva da vocaboli di origine cinese, ossia gli hanja (한자). Attualmente i caratteri cinesi non vengono quasi più utilizzati, fatta eccezione di alcuni giornali, manuali di medicina e libri redatti in Corea.

Il Giorno dell’hangŭl o Giorno del chosŏngŭl, è una ricorrenza coreana in cui si ricorda l’invenzione e l’adozione ufficiale. Si festeggia il 9 ottobre nella Corea del Sud e il 15 gennaio nella Corea del Nord.

❗❗ LETTURA VOCALI

아    A         arancia, amico     어     EO (O aperta) oca, oro

에    E  (E chiusa)   mela, sera                    오     O (O chiusa) ora, orgoglio

애    AE  (E aperta)         eco, edera     우     U uva, uno

이    I      ieri, ira          으     EU (U francese)

13 DITTONGHI

야  YA                 예  YE           외 OE

여  YEO               와 WA           위 WI

요  YO                 왜 WAE         의 UI

유  YU                  워 WO 얘  YAE                웨 WE

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IL MITO DI TANGUN WANGGEOM

Tangun è una divinità coreana, Tangun significa “Alto Sacerdote” e Wanggeom significa “Re” ed è considerato il fondatore del regno coreano Choson. L’anno ufficiale della sua fondazione di questo regno è il 2333 a.C.

La sua storia è narrata nel Samguk yusa, dal monaco buddhista Iryon. Questo testo è stato scritto durante l’invasione mongola in Corea e riporta al suo interno la storia dei 3 regni coreani: Koguryeo, Paekche e Silla, includendo Kaya, ovvero una confederazione giapponese (conosciuta anche con il nome nipponico di Mimana), che si trovava sulla penisola coreana.

Il figlio di Hwanin (divinità del Cielo), Hwanung, voleva vivere tra gli uomini. Hwanin acconsentì alla sua richiesta e diede al figlio i tre tesori celesti (uno specchio, una spada e un magatama) e 3000 uomini su cui comandare.

I magatama sono perle curve di vari materiali (giada, agata, quarzo).

Hwanung discese sulla Terra, sotto un albero di sandalo, sulla vetta del monte Taebaek e nominò quel luogo Sinsi (“la città di Dio”). Insegnò ai suoi seguaci l’arte dell’agricoltura e dell’allevamento, la medicina e le leggi.

Proprio in quei giorni, incontrò un’orsa e una tigre. I due animali avevano il desiderio di diventare esseri umani. Hwanung acconsentì alla loro richiesta, solo se sarebbero riusciti a superare una prova, ovvero passare 21 giorni con un mazzo di artemisia e 20 spicchi di aglio, all’interno di una grotta. Passati i 21 giorni, solo l’orsa riuscì a superare la prova. Quest’ultima però, una volta trasformata in un essere umano, aveva un altro desiderio. Avere un figlio. La donna-orso sposò Hwanung e dalla loro unione nacque TANGUN.

Tangun, una volta adulto, giunto a Pyongyang, assegnò al suo regno il nome di Choson. Spostò la sua capitale ad Asadal, sul monte Taebaek e lì governò per 1500 anni. Finchè, il re della dinastia cinese Wu di Zhou, una volta salito al potere, investì Kija del titolo di re di Choson.

Kija era un discendente della dinastia cinese Shang. Quando i Zhou spodestarono il potere degli Shang nel 1122a.C, Kija si rifiutò di servire in nuovo sovrano di Zhou, scappa a sud verso la Corea e diventa sovrano di Choson.

Tangun fu costretto a spostarsi altrove, per poi tornare segretamente ad Asadal dove verrà investito finalmente del titolo di divinità all’età di 1908 anni.

CARATTERISTICHE SUL MITO DI TANGUN

-il carattere tan significa altare di sandalo

l’orso: animale sacro in Corea

la tigre: animale del folklore coreano

TAEJONGGYO : È la religione che professa il culto di Tangun.

MAUSOLEO DI TANGUN

Il Mausoleo di Tangun è un complesso sepolcrale di forma piramidale, situato sul pendio del monte Taebaek, nei pressi di Pyongyang (Corea del Nord).

Secondo Kim Il Sung, ex-leader della Corea del Nord, ha instituito che Tangun non era solo una leggenda, ma una persona realmente esistita.

ETÀ COREANA

In Corea, quando un bambino nasce, ha già un anno. Infatti i coreani calcolano anche il periodo di gestazione, ovvero 9 mesi, ma lo arrotondano a un anno.

Questo però genera un problema per chi nasce il 31 dicembre, perché ogni 1 gennaio si avanza di età. Se un bambino nasce l’ultimo dell’anno, il giorno dopo si ritroverà ad avere ben 2 anni! Assurdo vero?