Particelle coreane – parte 1

Oggi proverò ad introdurvi alcune particelle della lingua coreana: 은/는, 을/를, 이/가, 에, 의.

Non spaventatevi non è così difficile come sembra. E se non avete ancora idea su come si leggono questi “simboli” cliccate qui: https://orientaldreamland.com/2020/08/02/alfabeto-coreano/

E adesso cominciamo!!!😊✌️

Innanzi tutto vorrei spiegarvi cos’è un batchim (받침). Batchim significa “supporto” o “sostegno” perché supporta altre lettere dal basso.

엄마: la parola “mamma” ha un batchim, proprio perchè nel primo blocco 엄 ha la ㅁ in basso.

친구: anche la parola “amico” ha un batchim nel primo blocco 친 perchè ha la ㄴ.

바다: la parola “mare” in questo caso non ha nessun batchim.

E adesso iniziamo ad introdurre le particelle.

La particella 은/는 si applica al “tema della frase”. Proviamo a fare qualche esempio sempre ricordando il batchim, perchè in questo caso si applica alle parole che hanno un batchim nell’ultimo blocco, invece quando non c’è il batchim.

나👉 나는 (io)

사람 👉사람은 (persona)

친구👉 친구는 (amico)

집👉 집은 (casa)

La particella 을/를 marcano il complemento oggetto. Applichiamo sempre la stessa regola del batchim:

사랑👉사랑을 (amore)

사과👉사과를 (mela)

그림👉그림을 (disegno)

편지👉편지를 (lettera)

저는 사과 먹습니다 Io mangio una mela.

남자친구 만납니다 Incontro il mio fidanzato.

Adesso passiamo alla particella 이/가 che marca il soggetto. In questo caso si applica alle parole che hanno il batchim, invece quando non c’è.

밥👉밥이 (riso)

나무👉나무가 (albero)

친구👉친구가 (amico)

공👉공이 (palla)

NB. Solitamente questa particella si accorda con la forma negativa:

저는 한국 사람 아닙니다 Io non sono coreano.

여자친구 아닙니다 Non è la mia fidanzata.

Ora passiamo a che marca il complemento di specificazione.

어머니 가방 La borsa di mamma.

아버지 학교 La scuola di papà.

La particella marca il luogo e il tempo.

학교👉학교에 (scuola)

밀라노👉밀라노에 (Milano)

5월👉5월에 (Maggio)

9시👉9시에 (le 9 inteso come orario 시)

저는 대학교 입니다 Sono all’università.

9시 먹습니다. Mangio alle 9.

Bene per oggi abbiamo finito, spero di essere riuscita a spiegarvi bene queste particelle!!😊

Dove alloggiare in Giappone?

Guest house

Le guest house sono alloggi simili ai Bed&Breakfast. Sono abitazioni private messe a disposizione dei turisti. Solitamente in ogni casa ci possono essere servizi in condivisione con altri coinquilini, come ad esempio la cucina, il bagno ed a volte la stanza.

Per quanto riguarda il prezzo va dai 4000 ai 10000 yen a persona (32-80 euro).

Ryokan

Sono locande in stile giapponese tradizionale. Tipicamente il prezzo è tra 5.000 e 10.000 yen a persona per notte (40-80 euro), a volte includendo uno o due pasti.

Minshuku

Sono Bed&Breakfast stile giapponese, molto simile ai ryokan. Per il prezzo va da 5.000 e 10.000 yen a persona per notte (40-80 euro).

Manga cafè / Internet cafè

Sono strutture dove è possibile affittare sia un computer sia un posto per dormire per la notte.

Molte strutture offrono ai propri clienti anche bevande, snack, docce, sale giochi e cabine private, che possono essere dotate materassi giapponesi (futon). Per il prezzo va da 1500 a 3000 yen a persona (12-24 euro).

Capsule

Gli hotel a capsule accolgono i loro ospiti in piccole capsule anziché in camere. Le capsule possono includere un televisore, controlli della luce e del riscaldamento all’interno. Sono disponibili docce e servizi igienici in comune, mentre gli effetti personali vengono conservati in appositi armadietti.

Il prezzo va da 2000 a 5000 yen a persona (16-40 euro).

Business hotel

Queste strutture offrono camere piccole e semplici in stile occidentale costituite da un letto, una scrivania, una TV e un bagno privato e servizi igienici.

Il prezzo può variare tra i 5000 ai 12000 yen (40-96 euro), questo dipende se la camera prenotata è singola o doppia.

Dove soggiornare in Corea?

Goshiwon (고시원)

È una stanza molto piccola ed essenziale in cui gli studenti spesso vivono e studiano per un certo numero di mesi per concentrarsi su un test (고시). È molto economica.

Vivere in un goshiwon è come vivere in un dormitorio. Di solito sono forniti di connessione Internet, televisione, un letto, un piccolo frigorifero e una scrivania. Ogni piano ha da uno a tre bagni e bagni con doccia condivisi con cucina.

L’affitto mensile è all-inclusive e andrebbe da 200.000 a 400.000 won al mese. (150 euro – 300 euro al mese).

Yeogwan (여관)

Gli Yeogwan sono hotel economici. Solitamente ci sono letti in stile occidentale.

I prezzi vanno da 20.000 won a 40.000 won. (15 euro – 30 euro a notte).

Minbak (민박)

I minbak sono sistemazioni in famiglia o in stile “b&b”, che di solito si trovano nelle zone rurali e nelle isole. Puoi aspettarti i comfort tradizionali coreani come coperte e un pavimento riscaldato.

I prezzi vanno da 10.000 won a 50.000 won (8 euro- 40 euro).

Yeoinsuk (여인숙)

Simili ai minbak. I prezzi vanno da 10.000 won a 50.000 won (8 euro- 40 euro).

Jjimjilbang (찜질방)

Sono grandi bagni pubblici separati per genere con vasche idromassaggio, docce, saune e lettini per massaggi.

Per 6.000-10.000 won (5 euro – 8 euro al giorno di utilizzo) si può dormire lì la notte e godersi lo stabilimento balneare e la sauna, e svegliarsi freschi e pronti per viaggiare la mattina successiva.

Hasuk Jib (하숙집)

Le Hasuk Jip sono molto simile ai Goshiwon. Le camere sono private e piccole, ma la cucina e il bagno sono in comune.

La differenza principale tra Goshiwon e Hasuk Jip è che nelle Hasuk Jip vengono forniti due pasti al giorno: uno a colazione e uno a cena.

Sono come pensioni con piccole stanze complete di letto singolo, scrivania e TV. Sono più adatti per professionisti e adulti che lavorano. L’affitto mensile va da 300.000 won a 600.000 won (225 euro a 450 euro al mese).

Il giorno dell’Hangul

hangulnal

Il giorno dell’hangul è una festa nazionale. In Corea del sud è celebrata il 9 ottobre e conosciuto con il nome di hangulnal (한글날), mentre in Corea del Nord il 15 gennaio, con il nome chosongulnal (조선글날).

Hangul significa “alfabeto coreano” ed è stato introdotto dal quarto re della dinastia Choson, re Sejong.

In passato i coreani utilizzavano i caratteri cinesi hanja (한자), prima che l’hangul venne inventato.

Hunmin Jeongeum

L’ hunmin jeongeum è il primo documento che contiene il sistema di scrittura coreano.

Se siete curiosi sull’alfabeto coreano leggete qui 👇: https://orientaldreamland.com/2020/08/02/alfabeto-coreano/

Svastica buddhista

La Svastica è una parola sanscrita “svastika“: il prefisso sv– sta per “bene”, mentre –asti– è la congiunzione del verbo essere e –ka è un diminutivo. Quindi, la parola svastica viene letteralmente tradotta come “piccola cosa che porta benessere!

Questo simbolo nasce centinaia di anni fa. Rappresenta un potente portafortuna!

Nei paesi orientali la svastica si può trovare affissa sui templi o oggetti religiosi:

Croce uncinata indiana

Molte persone però associano questo simbolo ai nazisti, questo perchè il simbolo è stato rubato da Hitler e pubblicato da egli stesso nel 1920 su una bandiera per i suoi scopi maligni e soprattutto per propagandare il nazismo non solo in Germania, ma nel resto d’Europa.

Piccola differenza da notare:

quello a sinistra è la svastica originale, mentre quella a destra la svastica nazista. Quindi i nazisti capovolsero questo simbolo facendolo diventare un rappresentazione di male e terrore.

Tornando in Asia, nell’arte giapponese la svastica viene definito Manji. Se è girato verso sinistra raffigura l’amore, al contrario se rivolto verso destra raffigura la forza e l’intelligenza.

Infatti nelle arti marziali giapponesi viene cucina una svastica sui loro abiti.

Questo emblema è un segno religioso. In India indica il Sole, l’infinito e armonia universale secondo la tradizione buddhista. Anche nella visione induista mantiene il suo originale significato.

Nell’Induismo utilizza la svastica rivolta verso destra per raffigurare il dio Visnu.

Leggende metropolitane coreane

Fantasmi nell’acqua

In Corea sono molto famosi questi tipi di fantasmi.

Sono persone morte annegate.

A questi fantasmi non piace stare da soli, quindi tendono a catturare persone nei pressi di laghi o fiumi per portarli giù, nelle acque profonde per avere compagnia.

Il colore rosso

In Corea non si scrivono mai i nomi di persone con la penna rossa!!

C’è una superstizione fortemente sostenuta in cui l’inchiostro rosso sia maledetto e scrivere un nome con questo inchiostro porterà questa persona alla morte.

Unicorni in Corea del Nord

Nel 2012, i media nordcoreani hanno dichiarato che gli archeologi dell’Accademia delle scienze sociali dell’Istituto di storia della Corea del nord, hanno scoperto la “tana di unicorno” a 200 metri da un tempio della capitale.

Secondo cosa? Sembra che questi archeologi hanno trovato una roccia con su scolpito “tana di unicorno”.

Successivamente si verrà a sapere addirittura che il re Tongmyong cavalcò gli unicorni.

Il ventilatore uccide!!

In Corea del sud è molto diffusa la credenza in cui i ventilatori ti uccidono durante la notte.

Si crede infatti che i ventilatori risucchiano l’ossigeno dai dormienti, soffocandoli.

Altri invece dicono che crei ipotermia.

Attenti ai taxi!!

La leggenda sudcoreana è per gli ubriachi!

Parla dei raccoglitori di organi che si camuffano da tassisti, alla ricerca di ubriachi. Quando una persona sale sul suo taxi, il tassista chiede normalmente dove il passeggero deve andare.

Durante il tragitto, l’autista offre al passeggero una bevanda a base di droga (ovviamente ad insaputa della vittima). Una volta ingerita perderà i sensi, se non lo fa, l’autista lo pungerà con un ago molto particolare.

Di solito il tassista scarica i passeggeri per strada e quando i poveri malcapitati si ritrovano ricuciti in alcuni punti del corpo, soprattutto all’altezza dei reni.

L’ascensore maledetto

Non fidarti dello sconosciuto che ti raggiunge nell’ascensore mentre sei da solo. C’è un popolare mito in cui il malcapitato morirà. Lo sconosciuto è infatti un assassino!!

Secondo la leggenda una donna entrò nell’ascensore (al 14 piano), mentre le porte di stavano chiudendo, un uomo le bloccò ed entrò. I due flirtarono. Ma l’uomo scese al tredicesimo piano e sussurrò alla donna “Ci vediamo al quattordicesimo piano!” e corse verso le scale con un coltello in mano.

Non c’è un pulsante di arresto all’interno dell’ascensore. Come potrete intuire la leggenda non finisce bene.

Il giorno del trasferimento

Una convinzione sudcoreana è che gli spiriti infestino le case e che quando i proprietari della casa vogliono trasferirsi, devono ingannare questi spiriti, altrimenti questi li seguiranno anche nella nuova abitazione.

Cosa bisogna fare? Semplicemente basta non spazzare il pavimento, perchè questo li indurrà a sospettare qualcosa.

P.S. Ci sono dei giorni sfortunati per trasferirsi.

Il fantasma di Jayuro

Questa leggenda è conosciuta da tantissime persone (si pensa sia proprio vera).

Jayuro è un tratto di autostrada che costeggia il fiume Han e collega Goyang a Paju, due città a nord di Seoul, nota per essere spesso avvolta dalla nebbia. Alcuni non incolpano la nebbia per gli incidenti. Molte persone hanno detto di aver visto una donna ferma sul ciglio della strada, senza occhi, ma al loro posto ci sono due buchi neri.
Un’altra leggenda narra di un tassista che aveva dato un passaggio ad una giovane donna, alla fine il tassista, giunto alla destinazione, notatò che era davanti a un cimitero. Quando si è girato per chiedere informazioni alla donna era sparita nel nulla.

Lo zio di Kim Jong-Un mangiato dai cani

Una delle leggende nordcoreane che ha come protagonista Kim Jong-Un è quella dello zio mangiato dai cani. Ma tranquilli è solo una bufala.

Ma lo zio di Kim Jong-Un è davvero morto su ordine del nipote. Secondo un comunicato lo zio era stato reputato un traditore e per questo giustiziato nel 2013.

Il numero 4

Il numero 4 porta sfortuna non solo in Corea, ma anche in Cina e in Giappone, questo perchè la pronuncia del numero 4 ricorda la parola “morte”.

Negli ascensori o piani di un palazzo al posto del 4 troverete una F.


Curiosità su Kim Jong-Un

-Kim Jong-Un (김정은) è un dittatore, politico e militare nordcoreano.

-Buona parte della sua infanzia è un mistero.

-Vive nella residenza di Ryongsong

-Le sue sopracciglia diventano sempre più corte

-Ha selezionato personalmente i membri del gruppo femminile nordcoreano “MORANBONG BAND

-È un fan del gruppo femminile Kpop (sudcoreano): RED VELVET e in particolar modo Irene

L’ha voluta vicino a lui in una foto.

-È alto circa 1,70 cm

-Ha numerosi titoli “Maresciallo Kim Jong-Un”, “Principale leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea, il leader del partito e del popolo”, “Il nuovo inizio”, “Il genio tra gli altri” e “Il brillante compagno”

-Sua madre era la “Madre di Pyongyang” (il suo vero nome era Ko Yong-Hui, nata a Osaka e morta a Parigi)

-Segue le impronte di suo nonno, KIM IL-SUNG

-Il Presidente americano Trump lo definisce “Rocket man”, ovvero “uomo-razzo”

-Ha un harem

-Sorride sempre nelle foto:

-Ha studiato in Svizzera, vicino Berna, sotto falso nome “Chol Park” o “Park Chol”, dal 1998 al 2000

-I suoi compagni di scuola in Svizzera, lo definivano timido e interessato più allo sport che alla politica e saltava spesso la scuola

-Parla bene coreano, inglese e la base del tedesco

-Adora il basket

-È amico di Dennis Rodman

-Fece uccidere suo zio

-È conosciuto per essere il comandante supremo delle forze armate

-È sposato con RI SOL-JU dal 2009: è una cantante nordoreana

-Sembra avere 3 figli, ma si conosce solo in nome di sua figlia Kim Ju-Ae, nata nel 2010

-Se fosse stato magro questo sarebbe il suo aspetto

E voi conoscevate tutte queste curiosità su di lui?

🙃

Ganesh la divinità che rimuove gli ostacoli

Ganesh, conosciuto anche come Ganesha, è una divinità indiana della saggezza con la testa di elefante. Il suo nome è composto da gana (tanti, tutti) e isha (signore), Ganesha significa letteralmente “Signore dei gana“. Ganesh è raffigurato spesso presso l’ingresso di casa, difatti è una divinità protettrice e di buon auspicio. 

ASPETTO: viene raffigurato con una testa di elefante, simbolo di fedeltà, intelligenza e potere. Ganesha è provvisto di una sola zanna, l’altra è spezzata a significare la capacità di superare ogni dualismo, quattro braccia che rappresentano mente, intelletto, ego, coscienza condizionata. Viene raffigurato mentre cavalca o è servito da un topo (il topo detto mooshikham rappresenta il desiderio l’ego, ma è anche considerato il veicolo vahana). La proboscide ricurva indica le potenzialità intellettive. Il grasso ventre ha la capacità di assimilare qualsiasi esperienza, poiché contiene infiniti universi. Spesso è rappresentato seduto o nella posizione Lalitasana, ovvero con una gamba sollevata da terra e ripiegata sull’altra.

Rappresenta l’equilibrio tra energia maschile (Shiva) e femminile (Shakti), ovvero equilibrio tra potenza e bellezza.

Nelle sue quattro mani ha un’accetta (simbolo della recisione di tutti i desideri, apportatori di sofferenza), un lazo e un fiore di loto (simbolo della forza che lega il devoto all’eterna beatitudine del Sé), la mano destra (ha il simbolo dell’Om), rivolta con il palmo verso di noi, simbolo di benedizione e nella quarta mano ha un piatto di dolci (simboleggia l’abbondanza).

PS. È interessante notare come, secondo la tradizione, Ganesha sia stato generato dalla madre Pārvati senza l’intervento del marito Śiva.

Secondo una leggenda Pārvati volle fare un bagno nell’olio, ma sentendosi umiliata per una sbirciatina da parte di suo marito mentre si stava lavando, creò un ragazzo dalla farina di grano di cui si era cosparsa il corpo e gli chiese di fare la guardia davanti alla porta di casa. Śiva trovò sulla porta uno sconosciuto che gli impediva di entrare, si arrabbiò e lo decapitò con il suo tridente. Pārvati ne fu molto addolorata e Śiva, per consolarla, inviò le proprie schiere celesti (i Gana) di trovare una testa di qualsiasi creatura che si era addormentata con il capo rivolto verso nord. Trovarono un elefante che dormiva in tal modo, e ne presero la testa. Śiva la attaccò al corpo del ragazzo, lo resuscitò e da qui nasce Ganesha.

DEVA: indica ciò che è divino o celeste, mentre come sostantivo maschile indica la divinità o un dio. Raramente può indicare un demonio malvagio.

Questo è il Deva che Ganesha ha nella sua mano:

ॐ गं गणपतये नमः Om Gam Ganapataye Namaha

Gam è il nome breve di Ganesha, Ganapataye il suo nome come signore e namah il saluto reverenziale. Ganesha è identificato con il mantra indù Om, scritto anche Aum.

Bandiera indiana

La bandiera indiana, chiamata anche Tiranga (letteralmente “tricolore”) è composta da tre bande orizzontali della stesso spessore.

  1. arancione (zafferano)
  2. bianco (al centro di questa banda è raffigurata la Ruota di Ashaka in blu (Ashaka Chakra) con 24 raggi
  3. verde

Sembra che questi colori abbiano anche un significato religioso:

Arancione/zafferano: rappresenta il Buddhismo e l’Induismo in India 👉coraggio e forza del popolo indiano.

Bianco: rappresenta la minoranza religiosa in India (Cristianesimo) 👉 luce, onestà, purezza

Verde: rappresenta la religione Musulmana in India 👉 fertilità e prosperità

Geisha (芸者) e Maiko (舞妓)

Le geisha sono intrattenitrici e artiste giapponesi.

Molte persone confondono il nome “intrattenitrice” in modo sessuale. SBAGLIATO! Loro eseguono performance tradizionali giapponesi, come la danza e il canto tradizionali.

La parola “geisha” è composta da due kanji, (gei) “arte” e (sha) “persona”.

La versione più giovane di una geisha è la Maiko.

Le principali differenze tra Maiko e Geisha sono l’aspetto, l’età e le abilità.

La Maiko di solito ha meno di 20 anni, indossa un kimono più colorato con un colletto rosso. La Maiko non può avere un cellulare, portare denaro o avere un fidanzato. La Maiko significa “bambina danzante” che si riferisce all’apprendista geisha che si sta ancora allenando.

L’ abbigliamento della geisha è più maturo, non indossa dei kimono colorati. Ha più di 20.

TRUCCO

Maiko: ha un piccolo spazio tra l’attaccatura dei capelli e la pelle bianca incipriata, colore naturale dei capelli, solo il labbro inferiore è rosso, anche l’ombretto di colore rosso attorno agli occhi e blush rosa sulle guance.

Geisha: ha la faccia completamente bianca, entrambe le labbra rosse, ombretto rosso intorno agli occhi (ma meno rispetto alla Maiko), porta una parrucca e nessun blush rosa sulle guance.

Geisha e Maiko a confronto: