Colori tradizionali coreani

Yin-Yang e i cinque elementi dell’universo

C’è una credenza originata dalla Cina denominata “yin-yang e la teoria dei cinque elementi”, o eumyangohaeng in coreano. La cultura dell’Asia orientale antica era basata sulla natura, questa teoria spiega il sistema naturale su cui si fonda il mondo.

Yin-yang o eumyang significa luce e oscurità, che sono rappresentate dal sole e dalla luna. Ohaeng significa i cinque elementi; fuoco, acqua, albero, metallo o oro e terra, che compongono il mondo in cui viviamo. Questi colori simboleggiano anche cinque posizioni: sud, nord, est, ovest e centro.

I colori dell’Obangsaek

-Il rosso, che simboleggia la creazione, la passione e l’amore, è il colore che allontana gli spiriti maligni.

-Il nero simboleggia la saggezza, l’oscurità e la morte. Poiché il nero indica la morte, il colore è usato raramente nei palazzi. I giudici si vestivano di nero per incarnare l’onestà e l’onore.

-Il blu significa nuova nascita, luminosità e chiarezza. Il blu è tipicamente usato negli abiti delle fanciulle e dei vassalli nei palazzi.

-Il bianco, significa verità, vita e purezza, è il colore più amato dai coreani.

-Il giallo o l’oro rappresenta la luminosità e i raggi di sole.

Obangsaek e Ogansaek

Ogansaek è un altro set di cinque colori che sono realizzati dalla combinazione di ciascuno dei colori di Obangsaek. Due colori Obangsaek vengono mescolati per creare colori Ogansaek.

-verde (giallo + blu)

-azzurro (blu + bianco)

-rosso brillante (rosso + bianco)

-giallo zolfo (giallo + nero)

-viola (rosso + nero)

Obangsaek e Ogansaek sono ampiamente utilizzati nell’hanbok, un abito tradizionale coreano, nel cibo e nell’architettura. I colori di Obangsaek e Ogansaek sono usati per fare il saekdong, che si crede scacci la sfortuna e porti fortuna. Anche molti cibi coreani usano i colori. Il più noto di questi alimenti è il bibimbap, riso misto a verdure e carne, i cui colori degli ingredienti sono ben disposti.

Hanbok

L’Hanbok è l’abito tradizionale della Corea del sud. In Corea del sud c’è appunto l’hanbok (한복), mentre in Corea del nord Chosŏn-ot (조선옷). Il termine hanbok si può semplicemente tradurre come abito coreano.

La parola hanbok venne utilizzata per la prima volta nel 19imo secolo dalle culture occidentali, quando hanno iniziato a distinguere gli abiti occidentali da quelli coreani.

L’hanbok esprime ricchezza e morbidezza dei vestiti sul corpo, infatti non sono aderenti. Lo spirito nazionale di incarna nell’ abito. Ci sono motivi in oro e colori che dimostrano ricchezza, onore, buona salute e longevità. I motivi sono stati ricamati su hanbok per rappresentare i desideri di chi li indossa. Le peonie su un abito da sposa, ad esempio, rappresentavano un augurio di onore e ricchezza. I fiori di loto, d’altra parte, simboleggiavano una speranza di nobiltà, e pipistrelli e melograni illustravano un desiderio per i bambini. Draghi, fenici, gru e tigri erano riservati agli hanbok dei reali e dei funzionari di alto rango.

Un altro attributo importante dell’hanbok sono i suoi colori vivaci. Gli hanbok tradizionali vantavano tonalità vibranti che corrispondono ai cinque elementi della teoria yin e yang: bianco (metallo), rosso (fuoco), blu (legno), nero (acqua) e giallo (terra).

I colori simboleggiavano anche la posizione sociale e lo stato civile. I colori vivaci, ad esempio, erano generalmente indossati da bambini e ragazze, e le tonalità tenui da uomini e donne di mezza età. Le donne non sposate indossavano spesso Jeogori gialli e Chima rossi, mentre le matrone indossavano abiti verdi e rossi, e le donne con figli indossavano abiti blu.

LA FORMA DELL’HANBOK NEL MEDIO PERIODO JOSEON

L’hanbok del medio periodo Joseon era un pò diverso da quello attuale.

Jeogori

Il Jeogori (저고리) è l’indumento utilizzato come parte superiore dell’ hanbok (sia per le donne che per gli uomini). Durante il periodo medio Joseon, il Jeogori sull’abito delle donne era grande e lungo.

Durumagi

Gli uomini, invece, indossavano il Durumagi un soprabito è lo strato più lungo dell’hanbok che viene indossato sopra Jeogori e Baji (pantaloni). Durumagi significa “chiuso tutto intorno”. Il copricapo si chiama Gat.

Per quanto riguarda le scarpe sia uomini che donne indossano i kkotsin.

FORMA HANBOK NEL TARDO PERIODO JOSEON

Il tipo di hanbok odierno ha la forma dell’hanbok del tardo periodo Joseon.

ELEMENTI BASICI DELL’HANBOK

-Jeogori

-Chima (gonna per le donne) con pieghe tridimensionali

-Baji (pantaloni per gli uomini)

QUANDO SI INDOSSA L’HANBOK

Questo indumento di indossa in occasioni speciali come matrimonio, il primo compleanno, il Pyebaek e cerimonia di maturità.

DOLBOK: è l’ abito tradizionale coreano per la prima festa di compleanno dei bambini.

CERIMONIA DI MATURITÀ: Si indossa per mostrare appunto la maturità, quindi che si sta crescendo non solo fisicamente ma anche mentalmente prima di sposarsi.

Cerimonia di maturità

MATRIMONIO: Il giorno del matrimonio l’uomo indossa il Samo (un copricapo), il Dallyeong e il Dae (una cintura). Sono chiamati SAMOGUANDAI.

La donna invece indossa l’abito cerimoniale verde, il Nokwonsam e il Jokduri (una corona nuziale).

Nokwonsam

PYEBAEK: Pyebaek è un’usanza di matrimonio coreana che si tiene pochi giorni dopo la cerimonia ufficiale, con solo i familiari presenti. La cerimonia inizia con la coppia più anziana seduta su cuscini dietro un tavolo, davanti a un paravento dipinto, con gli sposi di fronte a loro. La sposa può regalare ai genitori dello sposo datteri coreani e castagne, che simboleggiano i bambini. Alla fine lanceranno i datteri o le castagne alla sposa, che dovrà provare a catturarle con la sua gonna da sposa.

Pyebaek

L’uomo indossa il Jadallyeong e la donna il Hwarot rosso il Hwagwan (un copricapo cerimoniale9.

Abbigliamento coreano per ragazze

Molte di noi sono rimaste affascinate dallo stile di abbigliamento coreano, soprattutto parlando di alcune kpop idol. Ho cercato di “studiare” cosa le coreane utilizzano di più basandomi su k-drama, k-pop e vita reale.

PIGIAMA

Solitamente le coreane prediligono i pigiami che hanno l’apertura davanti. So che la maggior parte dei pigiami sono in seta.

PS: la seta dona un riposo migliore, una pelle più luminosa e priva di imperfezioni, essendo una fibra proteica di origine animale.

T-SHIRT

Per quanto riguarda le t-shirt, ho notato che non sono quasi mai aderenti, ma oversize. Le fantasie di queste t-shirt sono a righe (a volte per dare un tocco vintage al proprio look), con personaggi di cartoni animati (Spongbob, personaggi Disney, ecc…), anime (Pokemon, personaggi dello Studio Ghibli, Sailor moon, ecc…), immagini carine, frasi o con brand di band o film.

SPALLE FUORI

Uno dei trend coreani che sta spopolando ultimamente è quello di esporre le spalle.

JEANS

Per quanto riguarda i jeans le coreane indossano ogni genere (boyfriend jeans, mom jeans, a vita alta, a sigaretta, a zampa di elefante, strappati, ecc…). I jeans strappati sono un must per chiunque desideri ottenere il look alla moda coreana.

MAGLIONI, PULLOVER, HOODIE, FELPE (OVERSIZE)

Una regola empirica, quando si tratta di indossare qualcosa oversize, è di indossare qualcosa di “sottile” nella parte inferiore come collant, calze o pantaloni aderenti. Se invece si sceglie di indossare gonne a palloncino, pantaloni palazzo svasati o bermuda, bisogna indossare un capo superiore aderente, questo aiuterà a bilanciare.

Sono capi comodi che possono essere indossati durante le sessioni di allenamento o quando hai voglia di stare a casa con stile. Puoi indossarlo con pantaloni della tuta, jeans, minigonne o semplicemente come vestito.

CAMICIE E BLOUSE

Nei momenti più formali e lavorativi o semplicemente con uno stile casual, utilizzano blouse e camicie (quest’ultime solitamente con stampe floreali).

I migliori modelli di ispirazione coreana continuano ad evolversi e possiamo vedere quanto siano belli e adattabili alle varie tendenze della moda. Alcuni esempi includono top in pizzo, camicette arruffate, top con maniche con risvolto e molti altri. Infatti aggiungono un tocco femminile al look, anche se si abbinano ai jeans o ad altri capi streetwear.

GONNE

La moda coreana è anche popolare per il loro look da studentessa carina, ispirato ai gruppi di K-POP idol. Si può anche sfoggiare questo look con minigonne a vita alta o gonne a pieghe.

VESTITO SOPRA

I coreani adorano indossare un vestito sopra un top. Noterai spesso abiti scollati indossati su top a maniche lunghe o t-shirt.

PANTALONCINI

I pantaloncini sono un must nella moda coreana (e non solo). Solitamente utilizzano pantaloncini a vita alta per migliorare la figura.

CROP TOP

Uno indumento fresco e si stile che sta prendendo piede in tutto il mondo è il crop top.

Indossare un paio di pantaloni a vita alta è un modo giusto per abbinare il crop top, perchè sarà esposta solo una piccola parte di pelle e l’effetto volgarità non sarà percepito.

ABBIGLIAMENTO E SCARPE TRADIZIONALI GIAPPONESI

KIMONO

Kimono ( 着物 ) significa “cosa da indossare” ed è un abito tradizionale della cultura giapponese. Le decorazioni possono essere ricamate o dipinte direttamente sulla stoffa utilizzando varie tecniche. Ha tipicamente una forma a T. Nacque nel Periodo Nara (710-784) quando l’influsso della cultura cinese iniziò ad espandersi notevolmente in Giappone. All’inizio di questo periodo lo stile dell’abito tradizionale cinese chiamato Hanfu. I ceti medio-bassi indossavano abiti simili agli indumenti intimi degli aristocratici; una veste chiamata “kosode” e un “hakama”.

HAKAMA

Gli Hakama (袴) sono una sorta di gonna pantalone a pieghe che si indossa sopra al Kimono. Ma vengono pure utilizzati in alcune discipline marziali quali Kendo e Aikido. Un Hakama presenta sette pieghe profonde, due sul retro e cinque sul davanti. Sette pieghe rappresentare le sette virtù del Bushido, che era il codice d’onore dei Samurai.

KOSODE

Il Kosode (小袖) dal giapponese ko= piccolo e sode= manica. E’ un tipo di Kimono a manica corta sia maschile che femminile. La sua forma è sempre a T come per tutti gli altri Kimono, ma la sua lunghezza può variare.

OBI

Obi (帯, おび), ovvero letteralmente cintura. Essa altri non è che la cintura del Kimono e che si lega in con varie tipologie di nodi. In passato l’Obi era costituito da una semplice corda della larghezza di circa 8 centimetri che si annodava semplicemente in vita. Durante il periodo Edo sia donne che uomini portavano un Obi a nastro.

YUKATA

Lo Yukata (浴衣) nonostante abbia la tipica forma a T del kimono non viene considerato come tale nella scala dei kimono. Questo è un tipo di abbigliamento informale. Hotel Yukata sono degli Yukata forniti da hotels, stabilimenti termali e Ryokan, i quali sono totalmente unisex, ma vengono usati come vere e proprie vestaglie da camera o per rilassarsi agli Onsen.

FURISODE

Furisode (振袖) dal giapponese furì 振= fluttuante e sode 袖= manica, cioè maniche svolazzanti. Il kimono è formale e per le giovani donne non sposate. Questo kimono ha lunghe maniche fluttuanti, con meravigliosi decori pittoreschi.

HAPPI

L’ Happi (はっぴ) o Happi Coat (はっぴコート) è una sorta di giacca leggera in cotone. vi sono impressi su di essi loghi o kanji (ideogrammi giapponesi) recanti le scritte delle società per cui si lavora o dei vari gruppi e team ai festival tradizionali.

UCHIKAKE

Fece la sua comparsa in epoca Muromachi, e veniva indossato dalle nobili di corte. Oggi viene riservato esclusivamente per le spose in occasione delle nozze.

KANZASHI

Kanzashi (簪) sono quei fermagli o ornamenti per i capelli.

OKOBO

Okobo (おこぼ) sono un altro tipo ancora di Geta, e sono quelli calzati dalle Maiko, le apprendiste Geisha.

TABI

Tabi (足袋) ossia quei calzini con l’alluce separato che si portano con Zori o Setta, cioè le tipiche ciabattine a infradito.

SETTA

Setta (雪駄) sono un altro tipo di ciabattina a infradito, ma è prettamente maschile.

JIKATABI

Sono degli stivaletti giapponesi da lavoro pesante, modellati sul calzino tradizionale giapponese

ZORI

Sono ciabattine a infradito in vinile e/o cuoio, e sono le calzature tipiche che si portano col Kimono, e possono esserci sia da donna che da uomo.

GETA

Geta (下駄) sono i tradizionali zoccoli di legno a infradito. Sono un tipo di calzatura con una suola in legno rialzata da due tasselli.

Come fare il riso al vapore senza vaporiera?

Anche voi volete provare a cucinare il riso al vapore, ma non avete la vaporiera? Nessun problema!

I processi sono molto semplici.

  1. lavare il riso per 3/4 volte con acqua fredda o a temperatura ambiente, fino a quando l’acqua diventa più limpida. In questo modo si elimina l’amido in eccesso del riso;
  2. mettere il riso nella pentola e lasciamo tostare per circa 2 minuti;
  3. inserire l’acqua nella pendola fino a sommergere di poco il riso;
  4. se volte potete aggiungete un pizzico di sale (solitamente non va messo se volete cucinare pietanze orientali);
  5. coprire il riso e lasciar bollire per circa 15 minuti.

Ps. Nel caso in cui vedete che il riso si sta attaccando sul fondo mescolate e aggiungete dell’acqua tiepida o calda per non bloccare la cottura.

E voilà il riso è pronto!! 🍚

Bulgogi 불고기 (senza glutine)

Uno dei piatti più famosi in Corea è il Bulgogi (불고기). Se siete curiosi di sapere cosa significa Bulgogi: 불 (bul) bovino e 고기 (gogi) carne.

Non è un piatto molto complesso, quindi non preoccupatevi.

INGREDIENTI:

500g di carne di bovino

1 cipolla

1 testa d’aglio

salsa di soia (senza glutine)

zucchero bianco o zucchero di canna

funghi o erba cipollina

semi di sesamo

PROCEDURA:

Innanzi tutto tagliamo la carne di bovino (più piccoli sono i pezzi, più è facile la cottura).

Tagliamo finemente sia l’aglio che la cipolla e li aggiungiamo alla carne.

Ora inseriamo 7 cucchiai di salsa di soia (senza glutine) e 3 cucchiai di zucchero. Ed ora non ci resta altro che aggiungere dei funghi o dell’erba cipollina.

Mescoliamo il tutto e lasciamo riposare in frigorifero per minimo 8 ore.

COTTURA: 30-45 minuti

Inseriamo in una padella dell’olio ed inseriamo il nostro bulgogi.

Se volete potete accompagnare il bulgogi con del riso bianco.

BUON APPETITO! 😋

Consonante zero nella lingua coreana

Nella lingua coreana troviamo la cosiddetta “consonante zero” ovvero ㅇ.

Come abbiamo visto precedentemente il segno ㅇ:

-ha un suono muto all’inizio della parola

아기 (a-ghi) bambino
우리 (u-ri) noi
오빠 (o-ppa) fratello maggiore per una persona di sesso femminile

-in posizione di patch’im assume il suono nasalizzato ŋ

(bang)
(ppang)
사랑 (sa-rang)

Spero di essere riuscita a spiegare in modo breve le duplici funzioni della consonante zero.

Demoni e fantasmi cinesi

Daji

Uno degli spiriti volpi più malvagi è Daji. Daji era la consorte preferita del re Zhou di Shang – l’ultimo re della dinastia Shang nell’antica Cina.

“Il re Zhou si infatuò di Daji e iniziò a trascurare gli affari di stato per tenerle compagnia. Ha usato ogni mezzo necessario per ingraziarsi lei e accontentarla. A Daji piacevano gli animali, così le costruì uno Xanadu zoologico con diverse specie rare di uccelli e animali. Ha raccolto 3000 ospiti a una festa per indulgere nel suo “stagno di vino”. Ha permesso agli ospiti di giocare al gioco del gatto e del topo nudi nella foresta per divertire Daji.

Quando una delle concubine del re Zhou, la figlia di Lord Jiu, protestò, il re Zhou la fece giustiziare. Suo padre fu macinato a pezzi e la sua carne nutrita con i vassalli del re Zhou. La gioia più grande di Daji era sentire le persone piangere nel tormento fisico. Una volta, ha visto un contadino camminare a piedi nudi sul ghiaccio e gli ha ordinato di tagliargli i piedi in modo da poterli studiare e capire perché erano così resistenti alle basse temperature. In un’altra occasione, ha fatto tagliare la pancia a una donna incinta, quindi ha soddisfatto la sua curiosità di scoprire cosa fosse successo all’interno. Per verificare un antico detto che “il cuore di un uomo buono ha sette aperture”, ha persino fatto scavare il cuore del ministro Bi Gan (lo zio del re Zhou) e sottoposto al suo futile esame. Daji era meglio conosciuta per la sua invenzione di un metodo di tortura noto come Paolao. Un cilindro di bronzo ricoperto di olio veniva riscaldato finché i suoi bordi non diventavano bollenti. La vittima doveva camminare sopra il cilindro. La superficie oleosa rendeva difficile per la povera vittima mantenere un adeguato equilibrio. Se la vittima fosse caduta nel carbone sottostante, sarebbe bruciata fino alla morte.

La vittima è stata costretta a ballare e urlare in agonia prima di morire, mentre il re Zhou e Daji osservavano la scena ridevano per la felicità.”

Huli jing

Un altro spirito della volpe con sembianze femminili è Huli jing. Secondo la mitologia cinese gli spiriti della volpe possono assumere sembianze umane, adescando le proprie vittime.

Pipa Jing

Fu uno dei fantasmi femminili (Pipa Jing, Daji ) sotto Nu Wa a gettare nel caos la dinastia Shang.

Jiangshi

Zombie-Vampiro

Uno dei mostri più famosi nel folklore cinese sono i Jiangshi, i cosiddetti “corpi rigidi”. Sono un incrocio tra uno zombie e un vampiro. Sono cadaveri tornati in vita con l’unico scopo di uccidere i vivi per assorbire la loro essenza vitale o qi. Risorgono quando l’anima del defunto non può lasciare il corpo a causa della morte indotta o per cattiva condotta.

Di giorno rimane nella sua bara o si nasconde al buio. Di notte cammina come zombie, con le braccia rigide. Durante la dinastia Qing, i Jiangshi possono essere classificati in due gruppi: quelli appena morti, che tornano in vita e quelli che sono stati sepolti per molto tempo ma che non si sono ancora decomposti.

Ba Jiao Gui

Durante la notte sembrano lamentarsi sotto l’albero, a volte portando con sé un bambino.

In alcune tradizioni dei paesi dell’Asia meridionale (Thailandia, Singapore, Malesia e Indonesia) le persone avide chiedono loro i numeri della lotteria. Per invocarli, devono legare un filo rosso attorno al tronco del Banano, fissarlo con chiodi affilati e poi legare l’altra estremità della corda al loro letto. Le conseguenze sono spesso disastrose: se le persone non mantengono la promessa di liberare il fantasma una volta ottenuta la vincita alla lotteria, subiranno una morte orribile.

Nü gui

Il fantasma di una donna vendicativa e arrabbiata. Nella tradizione, si riferisce al fantasma vestito di rosso di una donna che si è suicidata. In generale, è collegato all’ingiustizia, come lo stupro o l’ingiustizia morale. Il colore rosso nelle storie di fantasmi simboleggia rabbia e vendetta.

Il fantasma si manifesta come una bellissima ragazza che seduce le sue vittime succhiando via la loro essenza Yang.

Nan Gui

La variante maschile della Nü gui, è il Nan Gui, ma è una raffigurazione molto rara.

Spiriti giapponesi – parte 2

ア ヤ カ シAyakashi

Ayakashi (ア ヤ カ シ) è uno yōkai che appare sopra la superficie d’acqua.

Nella prefettura di Nagasaki, le luci fantasma atmosferiche che appaiono sopra l’acqua sono chiamate ayakashi. Nel Giappone occidentale, si dice che gli ayakashi siano gli spiriti vendicativi di coloro che sono morti in mare e stanno tentando di catturare più persone per unirsi a loro.

Sull’isola di Tsushima, sono anche chiamate “luci fantasma atmosferiche di ayakashi (ayakashi no kaika)”, e compaiono sulle spiagge la sera, e sembrano come se un bambino stesse camminando in mezzo a un fuoco.

犬 神Inugami

Il fenomeno della possessione spirituale inugami era un kojutsu (chiamato anche “kodō” o “kodoku”, un rituale molto temuto per impiegare gli spiriti di alcuni animali) che era già bandito nel periodo Heian che si pensava si fosse diffuso in tutta la popolazione, ed era noto che comportava il taglio della testa di un cane affamato e il seppellimento del cane a un incrocio per accendere i suoi rancori mentre le persone gli passavano sopra la testa in modo che il suo spirito si trasformasse in una maledizione che potesse essere usata.

人魂Hitodama

Nel folklore giapponese, Hitodama significa “anima umana”. Sono delle sfere di fuoco che fluttuano principalmente nel cuore della notte. Si dice che siano “anime dei morti che si sono separate dai loro corpi”, da cui deriva il loro nome.

産 女Ubume

Sono yōkai giapponesi di donne incinte. Tuttavia, è più comunemente raffigurata come lo spirito di una donna morta durante il parto. I passanti la vedranno come una donna dall’aspetto normale che trasporta un bambino. Di solito cerca di dare al passante suo figlio e poi scompare. Quando la persona va a guardare il bambino tra le sue braccia, scopre che è solo un fascio di foglie o un grosso sasso. In tempi antichi quando una donna incinta muoriva prima del parto, si doveva tagliare il feto e porlo tra le braccia della madre mentre vieniva sepolta. In alcune regioni, se il feto non può essere tagliato, una bambola viene messa accanto a lei.

海 坊 主Umibōzu

Umibōzu significa “sacerdote del mare” ed è un fenomeno paranormale o yōkai del folklore giapponese. Poco si sa dell’origine di Umibōzu ma è uno spirito marino e come tale ha più avvistamenti in tutto il Giappone. Normalmente, l’Umibōzu appare ai marinai su mari calmi che diventano rapidamente tumultuosi. O rompe la nave all’emergenza o richiede un secchio o un barile dai marinai e procede ad affogarli. L’unico modo sicuro per sfuggire a un Umibōzu è dargli un barile senza fondo e salpare mentre è confuso.

の っ ぺ ら ぼ うNoppera-bō

Il Noppera-bō è uno yōkai giapponese che sembra un essere umano ma non ha un volto. I Noppera-bō sono noti principalmente per spaventare gli umani, ma di solito sono innocui. All’inizio appaiono come normali esseri umani, a volte impersonando qualcuno familiare alla vittima, prima di far scomparire i lineamenti del loro viso.

落 武 者Ochimusha

L’Ochimusha è considerato un cittadino di bassa classe, non più al livello di un samurai, poiché è fuggito dalla battaglia .

Secondo il folklore, per diventare un Ochimusha, il guerriero dovrebbe essere ucciso dai contadini che cercano i suoi beni e prendere la ricompensa solitamente offerta per la testa mozzata dei nemici durante il periodo Sengoku.

死 霊Shiryō

Nel folklore giapponese gli Shiryō sono le anime dei morti.

Il suo opposto sono i Ikiryō, ovvero le anime dei vivi.

Spiriti giapponesi – parte 1

唐傘お化け (からかさ おばけ)Karakasaobake (kara kasa obake)

Il fantasma più noto di un oggetto inanimato, il fantasma dell’ombrello di solito è raffigurato con un occhio e salta su una gamba in un sandalo geta. La storia generale dietro i fantasmi degli oggetti è che, quando gli strumenti umani diventano sempre più vecchi, possono diventare fantasmi. Non c’è necessariamente una storia in particolare sul 唐 傘 お 化 け, ma può essere comunemente visto nelle raffigurazioni di case infestate ed è solitamente usato come personaggio rappresentativo dei fantasmi in Giappone.

ろくろっ首 (ろくろっくび)Rokurokubi (rokurokubi)

Il nome “ろ く ろ” ha un’origine sconosciuta, ma “首” si riferisce al collo, che è il modo in cui questo fantasma viene tipicamente identificato. Possono apparire come esseri umani normali, ma possono allungare il collo a lunghezze anormali. C’è anche un altro tipo di ろ く ろ っ 首 la cui testa può staccarsi dal collo e volare liberamente. Questo è chiamato 抜 け 首 (ぬ け く び) o “collo che scappa” e fa riferimento alla testa che sfugge al collo (e al corpo). Tipicamente illustrato come femmina, ci sono alcuni casi di storie di uomini ろ く ろ っ 首.

雪女 (ゆき おんな)Yukion’na (yuki on’na)

La “donna delle nevi” è uno spirito che è morto nella neve, e ora appare solo nella neve. Come la neve, questa donna ha la pelle bianca pallida, di solito è vestita di bianco e tradizionalmente ha lunghi capelli neri. È molto bella e galleggia sulla neve senza lasciare tracce per dimostrare che è passata. Non lasciarti ingannare dalla sua bellezza: è un’assassina spietata. Nelle storie, di solito appare ai viaggiatori e li intrappola nelle tempeste di neve, respirando su di loro finché non sono morti congelati, o semplicemente conducendoli sempre più lontano in modo che muoiano di ipotermia.

PS. Nelle storie più domate, 雪女 a volte lascia andare le vittime se sono belle o giovani. Pensi di essere abbastanza bello da sopravvivere?

濡女 (ぬれ おんな)Nureon’na (nure on’na)

濡 女 significa letteralmente “donna bagnata” e ha la testa di una donna e il corpo di un serpente. Un’immagine di 濡 女 è mostrata in “The Illustrated Volume of a Hundred Demons” (百 怪 図 鑑 / ひ ゃ っ か い ず か ん), che è del periodo Edo, e mostra fantasmi, spiriti e mostri basati sul folklore. Lo scopo di 濡 女 non è del tutto chiaro e le storie su di lei la coinvolgono adescare le persone in acqua fingendo di annegare e poi uccidendole. Altre storie classificano 濡 女 come creature addomesticate che stanno semplicemente cercando di lavarsi i capelli. In quelle storie lei reagisce violentemente solo quando le persone la infastidiscono durante il suo rituale di lavaggio dei capelli.

天狗 (てんぐ)Tengu (tengu)

Letteralmente “cane del paradiso“, questi hanno una storia di origine iniziata in Cina, dove la creatura somigliava a un cane. Quando o come il 天狗 ha cominciato ad avere caratteristiche di uccelli e umani è sconosciuto. Quindi l’immagine di questa creatura è cambiata nel tempo e tra i paesi. Originariamente considerati demoni distruttivi e in guerra, la loro storia è cambiata molto. Ora sono considerati protettori di montagne e foreste. Sono ancora molto furbi e possono essere pericolosi. Ci sono molte storie diverse con 天狗 e i suoi livelli di rabbia spettrale.

二口女 (ふたくち おんな)(futa kuchi on’na)

Letteralmente, “donna con due bocche” lo descrive perfettamente. Questa donna ha una bocca normale, che non mangia molto o per niente. Ma sul retro del cranio, sotto i capelli, ha una seconda bocca. Questa seconda bocca può controllare i capelli della donna si allungheranno e afferreranno il cibo per nutrirsi, ed è completamente famelica. Le storie di come questa seconda bocca sia divenuta diversa, ma tendono a includere un marito avaro che ha fatto apparire la seconda bocca! Altre storie attribuiscono la seconda bocca ai modi avari della donna. In quelle storie, la donna tiene il cibo al suo figliastro, che muore e diventa la seconda bocca attaccata per tormentare e vendicarsi della terribile matrigna che non gli avrebbe dato da mangiare.

口裂け女 (くちさけ おんな)Kuchisakeon’na (kuchi sake on’na)

La donna dalla bocca a fessura, come suggerisce il nome, è una donna la cui bocca è stata tagliata. La fessura si estende fino a entrambe le orecchie ed è uno squarcio terrificante sul viso. La storia racconta che suo marito l’ha mutilata con le forbici. La leggenda si è evoluta per includere un ammonimento di ciò che accadrà se incontri 口 裂 け 女: Ti chiederà se pensi che sia carina e la tua vita dipende dalla tua risposta.

Se rispondi no, ti ucciderà con le forbici.

Se rispondi di , rivelerà la sua bocca tagliata (si toglierà la maschera che indossa) e ti chiederà se pensi ancora che sia carina. La tua risposta qui sarà una situazione “dannato se lo fai, dannato se non lo fai”.

Se rispondi di , ti farà la stessa fessura della sua, quindi “siete entrambi carini”.

Se rispondi no, ti ucciderà.

Un altro strato alla leggenda è un modo per fuggire: rispondi in modo ambiguo o fai una domanda, il che la confonderà e ti darà il tempo di scappare.

花子さん (はなこさん)Hanako-san (Hana ko-san)

花子 さ ん fa riferimento a uno spirito femminile che infesta i bagni delle scuole. La leggenda è che apparirà se pronunci il suo nome nella terza cabina del bagno al terzo piano. Questa leggenda è stata sussurrata in molte scuole elementari giapponesi, simile al modo in cui i bambini in Occidente sussurrano di aver visto Bloody Mary in uno specchio.